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Il Lago Baikal: le cose da fare e da vedere

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Per chi decide di affrontare il mitico viaggio della Transiberiana, è una tappa più che obbligata, unico punto fermo in un itinerario tutto da costruire a proprio piacimento. Si può forse essere indecisi sul fare tappa a Ekaterinburg, Omsk, Novosibirsk o Nizhny Novgorod, ma l’unica certezza è che sì, la tappa al Lago Baikal non può proprio mancare. Ed è giusto che sia così.

Visitare il Lago Baikal, uno dei laghi più estesi al mondo, oltre che il più antico, e il suo straordinario ecosistema, rientra a ragione tra i momenti più alti di un viaggio in Siberia. Perché?

In questo post vi spiego come arrivarci, dove fare tappa e perché non perdersi l’opportunità di scoprire lo straordinario Lago Baikal da vicino.

Grande, maestoso, immenso, famoso per i suoi ghiacci invernali e la trasparenza delle sue acque, il Lago Baikal si trova nella Siberia meridionale, là dove la provincia (oblast’ in russo) di Irkutsk tocca la Repubblica di Buriazia (che detta così sembra una terra uscita dalle fiabe, ma in realtà è un territorio indipendente all’interno della Federazione Russa, di etnia mongola).

La linea ferroviaria della Transiberiana lambisce buona parte delle coste meridionali del lago (uno dei panorami più belli di tutta la traversata in treno si gode proprio da qui): fermarsi per qualche giorno sul lago, di passaggio tra Irkustk e Ulan Ude, è più che d’obbligo. Per conoscere il lago da vicino e, perché no, per rilassarsi qualche giorno a Ol’chon, l’incredibile isola che si trova nel Lago Baikal, sgranchendosi le gambe tra un treno e l’altro.

L’obbligo di sosta sul Lago Baikal vale per tutti, sia per coloro che percorrono la Transiberiana fino a Vladivostok sia per coloro che preferiscono scegliere la Transmongolica fino a Ulan Bator e poi Pechino. La biforcazione tra le due linee si trova infatti appena dopo il lago, nei dintorni della città di Ulan Ude.

Il Lago Baikal: il lago dei record

Preparatevi psicologicamente, perché quando vi troverete a tu per tu con il Lago Baikal non potrà reggere alcun confronto con i laghi che avrete visto in vita vostra fino a quel momento. Il Baikal è un lago unico nel suo genere e diversi sono i record che detiene.

Con i suoi  31.722 km2 di superficie, 700 km di lunghezza e una profondità media di 744 m (che in alcuni punti raggiunge addirittura la spaventosa quota di 1.642 m), il Lago Baikal è il bacino di acqua dolce più grande al mondo (il 20% delle riserve totali, pari ai cinque grandi laghi americani messi assieme), il secondo più lungo al mondo subito dopo il Lago Tanganica.

Le acque del Baikal sono famose per essere incredibilmente trasparenti: si dice infatti che lo sguardo umano si possa spingere fino a 40 metri di profondità. Insomma, fare una nuotatina nelle sue acque può far venire le vertigini, ma è difficile che il problema si ponga: la temperatura delle acque del lago non sale mai al di sopra dei 14°C (in altre parole, only the brave…). Come se non bastasse, il Baikal è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1996.

Di fronte a questi record il Lago Baikal incute timore e soggezione già prima di raggiungerlo. Quando poi ci si ritrova finalmente davanti l’emozione è tanta. A proposito: come si fa ad arrivarci?

Lago Baikal: cosa vedere e come arrivare

Il Lago Baikal copre un territorio molto esteso (da nord a sud sono quasi 700 km), i centri abitati si trovano in diversi tratti della costa, da nord a sud, ma c’è da tenere conto che gli spostamenti e i tragitti da fare per raggiungerli possono essere molto impegnativi. Le strade non sono sempre asfaltate (solo i tratti principali) e attraversare questo tratto di Siberia significa trovarsi spesso a percorrere strade lunghe e impolverate in mezzo alla steppa.

Se come me decidete di raggiungere il Lago Baikal da Irkutsk, la prima grande città più vicina, il modo migliore per raggiungere il lago, scoprirete che la Siberia è decisamente wild e ha una caratteristica: le strade spesso mancano. Potreste avere una sensazione strana (a me è successo così) di essere nel bel mentre di un safari africano a una latitudine insolita.

Sono due le opzioni preferibili per chi decide di andare ala scoperta di questo straordinario lago: trascorrere qualche giorno a Listvjanka, un piccolo villaggio sul lago a circa 70 km da Irkutsk, oppure raggiungere l’isola di Ol’chon, la più grande e unica isola abitata del lago, situata all’incirca nella fascia centrale del lago. Listvjanka è collegata con Irkutsk con i mezzi pubblici (si deve prendere la marshrutka n° 524); la mattina intorno alle 8:30 una marshrutka fa il giro degli ostelli della città per raccogliere i viaggiatori diretti sull’isola di Ol’chon. In entrambi i casi è consigliato affidarsi al proprio ostello/guesthouse per organizzare gli spostamenti e prenotare i biglietti.

Io ho optato per la seconda opzione, cioè passare qualche giorno fuori dalla civiltà sull’isola di Ol’chon.

L’isola di Ol’chon

Tramite il mio ostello (il Baikal Story Hostel, comodo e centrale) ho prenotato il trasferimento all’isola di Ol’chon (ho pagato 900 rubli, circa 15€) che comprende pick-up direttamente dall’ostello, viaggio in pullman, attraversata in traghetto e consegna alla guesthouse da me prenotata sull’isola. Partita la mattina intorno alle 9:00 sono arrivata sull’isola nel tardo pomeriggio, appena in tempo per godermi un tramonto spettacolare sul lago.

Prima di organizzare il viaggio all’isola di Ol’chon è bene provvedere alla prenotazione dell’alloggio sull’isola (anche tramite il proprio ostello/hotel). La più quotata e richiesta sull’isola è l’ottima Nikita’s Homestead. Io non ho trovato posto lì, ma mi sono trovata comunque molto bene al Baza Otdykha Karavanka, una guesthouse fatta di casine in legno in posizione splendida di fronte al lago, appena prima di entrare a Khuzhir, il centro abitato principale dell’isola.

Cosa fare sull’isola? Quanto stare? E per rientrare?

Considerate le lunghe tempistiche per gli spostamenti, l’ideale è considerare di stare sull’isola almeno una giornata intera, possibilmente 2 (calcolando un giorno in più per lo spostamento all’andata e un giorno intero per il rientro a Irkutsk). Quanto stare dipende molto anche dalle condizioni meteo: se il meteo è clemente la voglia di restare è tanta, ma se piove e fa freddo (anche in estate) probabilmente vi potrebbe venire una grande voglia di scappare.

Io sono stata sull’isola ad agosto: con il sole ho trovato giornate molto calde e piacevoli, ma con la pioggia la temperatura scende molto rapidamente e tutto può sembrare molto avvilente, anche tenendo conto che sull’isola non c’è molto da fare a parte godersi la natura.

La maggior parte dei viaggiatori (anche e soprattutto russi) una volta arrivati sull’isola decidono di partecipare alle escursioni guidate della durata di un giorno (prenotabili tramite tutte le guesthouse dell’isola). L’escursione più classica (come quella a cui ho partecipato io, costo 1.000 rubli) prevede l’esplorazione della zona a nord dell’isola, tra spiagge, punti panoramici e avventurose attraversate tra le steppa e la foresta lungo strade di sabbia o fango.

Fuori dal centro di Khuzhir le strade sono praticamente assenti: per le escursioni ci si affida a speciali veicoli russi adatti a destreggiarsi lungo gli sterrati.

L’escursione di per sé può sembrare “turistica” perché vi troverete in mezzo a tanti altri gruppi a visitare gli stessi posti, ma non ci sono molte alternative: l’isola è davvero molto selvaggia, le strade in diversi punti sono ai limiti della praticabilità, soprattutto se ha piovuto. Una alternativa, sperimentata da pochi temerari, è quella della bici, che è possibile affittare, ma un’escursione in bici sull’isola richiede davvero tanto sforzo ed esperienza (le distanze sull’isola sono notevoli).

Io ho apprezzato moltissimo la mia giornata, unica straniera in un gruppo di turisti russi (come del resto la maggior parte dei visitatori dell’isola) con cui ho condiviso il pranzo e momenti piacevolissimi, cercando di andare al di là delle barriere linguistiche (sono pochi i russi che parlano inglese).

Per organizzare il rientro a Irkutsk basta prenotare tramite la propria guesthouse sull’isola. Per il rientro calcolate un giorno intero, tenendo conto della lunga distanza, dei tempi di attesa per il traghetto (potete trovare lunghe code). partita la mattina presto, al mio rientro ho dovuto attendere più di 2 ore prima di poter prendere il traghetto e sono arrivata in città dopo le 19:00.

Una raccomandazione finale: nella stesura del vostro itinerario e delle vostre tappe di spostamento lungo la Transiberiana è meglio prenotare un treno che parte il giorno dopo il vostro rientro a Irkutsk dall’isola e ciò per due motivi: potreste arrivare in città tardi e non fare in tempo a prendere il treno prenotato e scegliendo di viaggiare di notte anziché di giorno vi perdereste uno degli spettacoli più belli di tutta la Russia.

Il tratto in treno da Irkutsk a Ulan Ude va fatto di giorno perché regala vedute splendide del lago: per un lungo tratto il treno passa sferragliando proprio accanto alle acque del Baikal. Uno spettacolo che non potete perdervi, come potete vedere dal mio video (le Ferrovie Russe si scusano per i vetri non proprio pulitissimi…).

 

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12 comments

  1. Ciao scusa il disturbo, io arriverò la mattina con il treno a Irkutsk e la mia intenzione sarebbe quella di recarmi subito sull’isola, sai se con i pullman è fattibile?perchè vorrei evitare di fermarmi li tutto il giorno e partire il giorno dopo. Al ritorno dall’isola alloggerò credo anche io all’ostello da te indicato prima della ripartenza quindi credi sia possibile possano portarmi sulla’isola due giorni prima anche se non sono ancora loro cliente?grazie.

    • Ciao Ivano, figurati, nessun disturbo!
      I pulmini per l’isola raccolgono i viaggiatori tra i vari ostelli e partono la mattina presto (intorno alle 8:00) quindi non so se ce la puoi fare in giornata.. dipende a che ora arrivi! Se arrivi la mattina presto puoi provare a sentire un ostello per vedere se ti prenotano già il pulmino per il giorno stesso.

      • Grazie mille, e lei sa se è possibile effettuare le escursioni con il Nikita ostile anche se non si soggiorna da loro? grazie mille

        • Oddio mi stai dando del “lei”? 😀
          Certo che si può, tutte le homestay dell’isola propongono le stesse escursioni..ti vengono a prelevare direttamente fuori dalla homestay dove alloggi

  2. Ciao Claudia,
    sto organizzando per quest’estate il viaggio lungo la Transiberiana con sosta a Irkutsk e penottando due giorni sull’isola Ol’chon , abbiamo già prenotato una guesthouse. Ho visto che da Irkutsk si può raggiungere direttamente l’isola in traghetto (https://vsrp.ru).Pensavo di fare Irkutsk – isola Ol’chon in pulmann e ritornare a Irkutsk poi direttamente in traghetto o viceversa. Cosa ne pensi? Grazie mille Rosanna

    • Ciao Rosanna e benvenuto nel mio blog 🙂
      Per raggiungere l’isola si fa tutto tramite la propria guesthouse a Irkutsk: tramite tutte le guesthouse/ostelli si può prenotare il trasferimento sull’isola, che avviene tramite pulmino + traghetto. Chiedi alla tua guesthouse!

      • Buongiorno Claudia e grazie per la tua sollecita risposta.
        Secondo te fare tutto il tragitto in traghetto con la Eastern-Siberian Inland Navigation Company (https://vsrp.ru) da Irkutsk all’isola o viceversa ne vale la pena?
        Grazie
        Rosanna

        • Ciao Rosanna, non conosco questa compagnia ma il lago è molto bello quindi desumo che possa essere una bella esperienza. L’unica cosa è chiarire se ti offrono anche il passaggio per raggiungere la tua guesthouse una volta arrivata sull’isola (ma penso di sì).

          • Grazie…….quindi molto probabilmente faremo una tratta via lago con la compgania di navigazione.
            Mi ha risposto la guesthouse di Irkutsk, organizza il trasferimento all’isola; anche la guesthouse dell’isola organizza il rientro a Irkutsk e l’escursione sull’isola.
            Grazie
            Rosanna

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