





Quando fantasticavo sul mio primo viaggio in Egitto, c’era una certezza che accompagnava i miei pensieri: che avrebbe coinciso con una Crociera sul Nilo. Sapevo però anche un’altra cosa: che non avrei tralasciato di visitare Il Cairo per nessun motivo al mondo.
Per come sono fatta io, la visita di un paese non può definirsi completa senza una tappa nella sua capitale. A maggior ragione se si sta parlando del Cairo, una metropoli frenetica e vibrante di oltre 10 milioni di abitanti, tra le città più antiche e cariche di significato al mondo.
Ma cosa vedere al Cairo? Quali sono le cose da non perdere? Quanti giorni stare e come muoversi in città? Te ne parlo, con grande piacere, qui!
Quanti giorni fare al Cairo?

Prima di suggerirti cosa vedere al Cairo, partiamo da un questione cruciale: quanti giorni è consigliabile soggiornarci? Diciamo subito che la città è enorme, trafficata e ha molto da offrire in termini di punti di interesse. Questo per dire che potresti trascorrerci tranquillamente anche una intera settimana senza annoiarti mai!
Per il nostro soggiorno in centro città aI Cairo noi ci siamo ritagliati tre giorni interi/due notti (più due notti a Giza). Devo dire che non abbiamo visto tutto quello che avrei voluto, ma è stato un buon compromesso.
Tieni conto che in alcune zone e fasce orarie può esserci molto traffico. Anche se le distanze sembrano brevi potrebbe volerci parecchio tempo per spostarsi con taxi e Uber (per alcune zone viene in soccorso la metro). Quindi meglio prevedere un buon margine di tempo, soprattutto quando devi raggiungere le stazioni o gli aeroporti.
Il nostro itinerario di 10 giorni in Egitto ha previsto:
- Visita delle Piramidi di Giza (un giorno);
- Visita di Saqqara, Memphis e Djoser con taxi privato (un giorno);
- Visita del centro del Cairo (tre giorni, due notti);
- Spostamento a Luxor con treno notturno (ne ho parlato qui);
- Crociera sul Nilo di quattro notti/cinque giorni con tappa a Luxor, Edfu, Kom Ombo, Assuan (ne ho parlato qui);
- Visita di Abu Simbel e volo interno di rientro al Cairo (una notte).
Ma ora passiamo alle cose concrete: i miei consigli su cosa vedere al Cairo!
Cosa vedere a Giza

Dovendo fare un elenco delle cose da vedere aI Cairo e dintorni, ovviamente al primo posto non posso non mettere loro: le mastodontiche e favolose piramidi (dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino).
Risalenti all’Antico Regno dell’Antico Egitto (2600–2500 a.C.), sono tra i monumenti più noti e meglio conservati di tutto il mondo antico. Nella necropoli di Giza, a pochi passi dalle piramidi, si trova anche la mitica Sfinge, la silenziosa guardiana della necropoli.
Le piramidi e la Sfinge non si trovano in mezzo al nulla come un po’ tutti saremmo romanticamente portati a pensare, ma si stagliano in una piana rocciosa alla periferia di Giza, a 20 km dal centro deI Cairo. Altro appunto: Giza non è un quartiere del Cairo, ma una vera e propria città a sé. Nonostante formino un’unica area metropolitana divisa solo dal fiume Nilo, si trovano in due governatorati differenti.
A queste attrazioni si è aggiunto recentemente anche il Grande museo egizio (qui il sito ufficiale dove acquistare i biglietti): con oltre 100.000 manufatti e una superfice espositiva di 81.000 m² è il più grande museo al mondo dedicato alla civiltà egizia. Quando siamo stati noi (aprile 2025), il museo era aperto solo parzialmente e i tesori di Tutankhamon erano ancora al vecchio museo del Cairo, motivo per cui non l’abbiamo visitato.
Come spostarsi da Giza al Cairo
Gli spostamenti tra Giza e Il Cairo sono agevolati dalla presenza della metropolitana e di Uber, ma richiedono un certo sforzo (tanto per dire, la fermata della metro di Giza è a 8 km dal centro città, da cui si deve proseguire in taxi o in bus).
Le piramidi sono visitabili in giornata, anche in autonomia, perché si trovano a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Se soggiorni a Giza, il consiglio è quello di cercare un alloggio il più possibile vicino alle piramidi, sia per assaporare la vista sia per potersi spostare a piedi.
Perché dormire a Giza
Personalmente consiglio di dormire sì in centro al Cairo, ma anche di trascorrere un paio di notti a Giza, questo per due motivi:
- Per godersi le piramidi senza fretta, dall’alba alla sera (magari approfittandone anche per assistere al Sound and Light Show at the Pyramids, lo spettacolo serale di suoni e luci);
- Per spingersi anche più a sud, visitando i siti di Saqqara, Memphis e Djoser (la piana a sud di Giza è disseminata di oltre cento piramidi, anche ben più antiche di quelle di Giza).
Non ti ho ancora convinto? Ti assicuro che ammirare i colori del tramonto o fare colazione in terrazza al cospetto delle Piramidi è magia pura!
Quanti giorni stare a Giza
Con il Grande museo egizio ora completato al 100%, ti servirà più di una giornata per visitare Giza (noi non l’avevamo visitato perché era solo parzialmente completato). Quindi quando dico “due notti a Giza”, intendo almeno due notti, ovvero meglio tre se intendi visitare le piramidi, il museo e fare anche una escursione a Saqqara e dintorni.
Ma parlando di cosa vedere al Cairo, le Piramidi e il Museo di Giza sono solo l’inizio: la città ha molto, molto di più da offrire!
Cosa vedere al Cairo: i luoghi da segnarsi
Cosa vedere al Cairo oltre alle Piramidi? Queste sono i luoghi principali che ti consiglio di non perderti.
Il Quartiere Copto


Tra le tappe imprescindibili c’è sicuramente il quartiere copto, il cuore cristiano della città, dove storia e spiritualità si intrecciano tra vicoli silenziosi e chiese antiche (tra l’altro, tutte visitabili gratuitamente). Si può arrivare qui con comodità grazie alla linea 1 della metropolitana scendendo alla fermata di Mar Girgis.
Qui, all’interno delle storiche mura della fortezza romana di Babilonia, sono da visitare:
- il Museo Copto: tappa da non mancare per ammirare splendidi esempi di arte copta dagli albori della cristianità all’arrivo dell’Islam;
- la Chiesa Sospesa (Chiesa della Vergine Maria), il sito più celebre del Cairo copto, così chiamata perché edificata sopra le mura della fortezza romana di Babilonia, i cui resti sono ancora visibili;
- Monastero e Chiesa Ortodossa di San Giorgio: sorge sulle rovine meridionali della Fortezza di Babilonia ed è costituita da diversi edifici (il monastero però non è visitabile);
- la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco: risalente al IV secolo, secondo la tradizione avrebbe accolto la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto;
- la Sinagoga Ben Ezra, testimonianza della storica presenza ebraica in città;
- la Moschea di Amr Ibn Al As, quella che si dice essere la prima moschea ad essere costruita in Egitto e nell’intero continente africano, risalente all’anno 642.
La Cittadella

Tra le cose imperdibili al Cairo c’è la Cittadella, un imponente complesso fortificato fatto costruire nel XII secolo dal sultano Ṣalāḥ al-Dīn (Saladino) per difendere la città dai Crociati. Per quasi sette secoli fu il centro del potere politico egiziano e ancora oggi domina lo skyline della città con le sue mura, i suoi minareti e i suoi cortili.
All’interno della Cittadella spiccano:
- la magnifica Moschea di Muhammad Ali (detta “Moschea di Alabastro”), fatta costruire fra il 1830 e il 1848, dalle splendide linee ottomane, da cui si gode una vista spettacolare suI Cairo (da notare anche la curiosa Torre dell’orologio);
- la Moschea di An Nasir Mohammed: completata nel 1318, fu costruita dal sultano Al-Nasir Muhammad come moschea reale della Cittadella; si trova di fronte all’ingresso del cortile della Moschea di Muhammad Ali;
- la Moschea di Sulayman Pasha: completata nel 1528 da Suleiman Pasha al-Khadem, fu costruita per i giannizzeri stanziati nell’area nord della Cittadella ed è considerata la prima moschea egiziana in stile architettonico ottomano.
Le moschee del quartiere islamico


Dalla terrazza della Moschea di Muhammad Ali è impossibile non notare, a poca distanza, un paio di moschee sontuose e imponenti che svettano verso l’alto. Nel quartiere islamico propriamente detto si trovano altre moschee degne di nota, tra le più belle di tutto Il Cairo.
Si tratta di:
- Moschea di Ibn Tulun: costruita tra l’876 e l’879, ispirata alle moschee di Samarra in Iraq, si distingue per il grande cortile centrale circondato da portici ad archi ogivali decorati in stucco e per l’originale minareto con scala esterna a spirale;
- Moschea del Sultano Hassan: edificata tra il 1356 e il 1363, è famosa per le sue dimensioni imponenti e per gli elementi architettonici innovativi;
- Moschea di Ar Rifai: si trova di fronte alla Moschea del Sultano Hassan e fu progettata come suo complemento per unire tradizione storica e modernizzazione.
Continuando a parlare di cosa vedere al Cairo, sappi comunque che non ci sono solo moschee!
Il mercato di Khan Al Khalili e Al-Muizz Street


Fondato nel 1382, durante il periodo mamelucco, situato tra la nota via al-Muizz a ovest, la via al-Muski a sud e la moschea di al-Hussein, Khan el Khalili è un bazar storico nel cuore islamico della città, noto da secoli come punto nevralgico di commercio e vita sociale.
Le sue stradine ospitano negozi di artigianato, tessuti, spezie e souvenir, ma anche edifici storici con decorazioni in legno e antichi caravanserragli. Oggi resta un mercato vivace e interessante dove fermarsi a bere un tè, curiosare tra le botteghe o andare caccia di souvenir.
Sempre nel cuore del Cairo storico si trova Al-Muizz Street, un quartiere suggestivo e ricco di storia, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Intitolata al quarto califfo fatimide, la via è un vero e proprio museo all’aperto grazie all’alta concentrazione di edifici storici. Inizia dalla porta medievale di Bab al-Futuh, attraversa via Al-Azhar e termina alla porta di Bab Zuwayla.
La Moschea di Al-Azhar

Situata nel quartiere islamico del Cairo, fu fondata nel 970 d.C. come parte della nuova capitale dei Fatimidi. Il suo nome deriva probabilmente da “az-Zahrāʾ”, titolo attribuito a Fatima, figlia di Maometto. È una delle moschee più importanti e conosciute del mondo islamico, celebre non solo per il suo ruolo religioso, ma anche come centro di istruzione e cultura islamica.
L’ingresso è gratuito. Per entrare nella moschea le donne devono indossare le tuniche con cappuccio fornite all’ingresso (non basta coprirsi i capelli e avere braccia e gambe coperte).
Il Downtown


Gli abitanti del Cairo chiamano questa zona “Wast el Balad”, ossia il “cuore della città”. Questo quartiere animato e centrale rappresenta il centro nevralgico del Cairo, dove – tra Piazza Talaat Harb e Piazza Tahrir – si concentrano trasporti, attività commerciali e culturali.
L’area fu sviluppata alla fine del XIX secolo come parte di un progetto di ammodernamento della città che voleva ispirarsi alle grandi capitali europee.
In questa zona della città si trovano:
- Piazza Tahrir: la “Piazza della Liberazione”, creata nel 1867, è stata spesso il luogo centrale di manifestazioni politiche, inclusa la rivoluzione egiziana del 1919 e del 2011;
- Palazzo Abidin: costruito nel XIX secolo come residenza reale e oggi utilizzato come palazzo presidenziale, ospita un museo con una vasta collezione di armi, argenteria preziosa, medaglie e doni presidenziali ricevuti dai leader egiziani;
- Ramses Station: la stazione ferroviaria principale del Cairo, costruita originariamente nel 1856 come capolinea della prima linea tra Alessandria e Il Cairo; prende il nome dal faraone Ramses II, la cui statua fu eretta nella piazza antistante nel 1955 dall’allora presidente Nasser;
- Museo Egizio: per ora (marzo 2026) il museo storico in Piazza Tahrir è ancora aperto, ma molti dei suoi reperti più noti, primi fra tutti i famosi tesori di Tutankhamon, sono stati spostati al nuovo Grand Egyptian Museum di Giza, inaugurato al pubblico il 4 novembre 2025.
Il quartiere di Zamalek e la Cairo Tower


L’isola di Gezira, situata nel centro del Cairo, tra le acque del Nilo, ospita il quartiere di Zamalek, ornato da ville e palazzi degli anni ’20, l’area verde del Gezira Sporting Club e la Torre del Cairo. Fino al XIX secolo l’isola era disabitata, finché fu costruito il Palazzo Gezira (oggi Marriott Hotel) e fu trasformata in giardino reale.
Nel 1882 gli inglesi crearono un club in stile europeo su 60 ettari, avviando lo sviluppo di Zamalek come quartiere d’élite. L’isola è collegata alla Corniche el-Nil a est e confina a ovest con i quartieri periferici di Imbaba e Doqqi.
La Torre del Cairo, alta 187 m e costruita nel 1961 con una struttura a graticcio a forma di loto, offre una vista panoramica a 360° sulla città e sul Nilo. I momenti migliori per salire sulla torre sono la tarda mattinata, quando la foschia si dirada, e il tardo pomeriggio. All’interno ci sono due caffè e il ristorante rotante Al Dawar, apprezzabili soprattutto per la vista più che per il cibo.
Dormire a Giza o al Cairo?
Scegliere dove alloggiare al Cairo è stato un vero dilemma durante l’organizzazione del nostro viaggio. Volevo stare nel cuore del Cairo per vivere “da dentro” l’atmosfera della città, ma allo stesso tempo desideravo godermi con calma le piramidi.
La soluzione che abbiamo trovato? Trascorrere due notti a Giza e due notti nel centro del Cairo, aggiungendo infine una notte extra sempre in città al ritorno da Abu Simbel.
Sconsiglio invece di trascorrere l’intero soggiorno solo a Giza. Gli spostamenti da e per il centro città richiederebbero troppo tempo e il fattore traffico può incidere parecchio.
Noi abbiamo dormito qui:
- A Giza presso il Flower Pyramids Inn, un ottimo a pochi minuti a piedi dalle Piramidi, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una terrazza superlativa con vista proprio sulle piramidi; tramite lo staff dell’hotel abbiamo organizzato l’escursione con taxi privato a Saqqara e dintorni;
- in centro al Cairo presso il Golden Palace Hotel, in ottima posizione a dieci minuti a piedi da Piazza Tahrir, con reception aperta 24 ore su 24, transfer aeroportuali, servizio in camera e Wi-Fi gratuito. Avevamo la colazione inclusa che devo dire era davvero ottima!
Quando andare
Visitare Il Cairo è possibile tutto l’anno, ma il periodo ideale va da novembre a marzo, quando le temperature sono più miti (circa 15–25°C) e permettono di esplorare la città senza un caldo eccessivo. Meglio invece evitare l’estate: tra giugno e agosto si superano facilmente i 40°C e la visita degli spazi all’aperto, come le Piramidi di Giza o il bazar di Khan el-Khalili, può essere un’esperienza faticosa.
Noi ci siamo stati a metà aprile e abbiamo trovato un clima mite al nostro arrivo e giornate più afose dopo dieci giorni, al momento della ripartenza, ma comunque sopportabili.
Come vestirsi
Se a Giza l’abbigliamento non è un grosso problema, in centro città al Cairo le cose sono un po’ diverse. In città è sempre meglio optare per un abbigliamento sobrio e rispettoso, evitando scollature, spacchi o abiti che lascino le gambe scoperte (soprattutto per le donne).
La cosa migliore è preferire T-shirt o camicie che coprano le spalle, gonne o pantaloni al di sotto del ginocchio (i pantaloni lunghi sono la scelta più idonea per visitare i luoghi religiosi).
Per le donne consiglio di portare sempre con sé un foulard o una sciarpa ampia per coprire il capo e le spalle all’interno delle moschee. Nonostante le precauzioni, in alcune moschee alle donne viene richiesto di indossare una tunica lunga con cappuccio (così è stato nel mio caso visitando la Moschea di Al-Azhar).

Claudia Moreschi 

