
Quando si pensa all’isola di Zante, c’è un’immagine che viene in mente prima di tutto: è la Spiaggia di Navagio, ovvero la “Spiaggia del Relitto”, senza dubbio una delle più fotografate e famose di tutto il Mediterraneo. Il relitto del mercantile, arenatosi nelle sabbie di Zante nel 1980, che spicca tra il bianco della spiaggia e l’azzurro intenso del mare, dal vivo è anche meglio di come lo si vede in foto e in video.
Ma come è possibile accedere alla spiaggia di Navagio? Dove andare per vederla? Quali sono le cose da sapere? Vi spiego tutto in questo mio post!
La spiaggia di Navagio è unica e speciale. E non solo per il fatto di conservare lo scheletro di una nave che le conferisce un’aura affascinante e misteriosa. Ci sono altri motivi: è raggiungibile solo via mare, ma ne è vietato l’accesso dal 2023 per pericolo di frane, e la nave è essa stessa legata a una storia curiosa.
Ma come ha fatto la nave a insabbiarsi sulla spiaggia di Zante? Cosa è successo?
La storia della Spiaggia di Navagio: il disastro della Panagiotis

Quella che oggi è conosciuta come Spiaggia di Navagio (Ναυάγιο significa “relitto” in greco moderno), in origine era solo una piccola insenatura della baia di Agios Georgiou Sta Gremna (San Giorgio delle Rocce), sulla costa occidentale di Zante, poco lontano da Porto Vromi.
Il 1° ottobre del 1980 la Panagiotis, una nave mercantile battente bandiera greca, si incagliò su un basso fondale nei pressi della baia. Negli ultimi anni di servizio, pare fosse impiegata nel contrabbando di sigarette dalla Turchia verso l’Italia. Sorpresa dal maltempo durante un inseguimento della Marina greca, l’equipaggio tentò di nascondere la nave nella baia, ma la Panagiotis finì per incagliarsi nel fondale e venne abbandonata in fretta e furia. Dopo il naufragio, gli abitanti dell’isola recuperarono il carico di whisky e sigarette e lo rivendettero per anni.
Da allora la nave è sempre rimasta al suo posto, ma sempre più arrugginita e decomposta, divenendo con il tempo una vera e propria attrazione turistica che richiama frotte di visitatori. Qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi bizzarra per cui il naufragio sia stato voluto appositamente per creare un’attrazione turistica.
Se fate una ricerca in rete, troverete foto di qualche anno fa che mostrano la spiaggia presa d’assalto dai turisti, distesi al sole a pochi metri dal relitto. Ecco, oggi questo non è più possibile.
Come visitare la Spiaggia di Navagio
Dal 2023, a causa dell’elevato rischio di crolli dalle pareti di roccia alle spalle della spiaggia, l’accesso a Navagio beach è vietato. Ad oggi (anno 2025), la si può ammirare solo dal mare oppure dall’alto della sua imponente falesia.
Come fare allora per vederla? Dove andare? Ci sono più possibilità.
Ammirandola dal punto panoramico

La cosa più facile (e a costo zero) è raggiungere il punto panoramico, indicato su Google Maps come Navagio Beach Viewpoint (qui la posizione esatta). Siamo nella parte settentrionale dell’isola, a 15 km da Porto Vromi e da Capo Skinari, il punto più a nord di Zante. L‘accesso al punto panoramico è libero e gratuito.
Ci si può arrivare comodamente tramite una tranquilla strada asfaltata e c’è un parcheggio gratuito abbastanza grande, oltre che un paio di chioschi dove acquistare da bere e mangiare. Non ci sono mezzi pubblici, la cosa più indicata è andarci con la propria auto a noleggio.
In realtà non si tratta di un unico punto panoramico, ma due:
- Viewpoint principale: in prossimità del parcheggio, si scende qualche scalino e si raggiunge una piccola balconata proprio sopra Navagio Beach;
- Secondo viewpoint: se si prosegue sulla destra lungo un sentiero lastricato lungo meno di 200 metri si raggiunge un secondo punto panoramico che offre una prospettiva più ampia e migliore su Navagio.

NB: in entrambi i punti panoramici è d’obbligo prestare la massima attenzione a non esporvi, non scavalcare le protezioni e non avvicinarsi troppo alla falesia (la falesia è alta 200 metri). Qui si sono verificati già alcuni incidenti mortali: l’ultimo in ordine cronologico il 5 giugno 2017, quando una turista cubana di 21 anni è caduta dalla scogliera mentre si faceva un selfie.
Nel secondo punto panoramico (indicato su Google Maps come “Viewpoint navagio 2“), si trova anche un monumento-panchina a ricordo di uno studente greco di 23 anni che proprio qui si è suicidato gettandosi dalla scogliera.
Quindi sì, ecco, è un posto da cartolina che invoglia a farsi un selfie, ma è anche un posto molto insidioso. Attenzione!
Partecipando a una escursione in barca

Un altro modo molto apprezzato per ammirare Navagio Beach in tutta la sua bellezza è quella di partecipare a una delle tante escursioni in barca. Le troverete pubblicizzate in ogni angolo dell’isola.
Ci sono diversi posti dove recarsi per prendere la barca: i più consigliati sono Porto Vromi (il punto più vicino) e Capo Skinari. Troverete tour che partono anche da Agios Nikolaos o da Zante Città, ma sono però più lontani e quindi richiedono più tempo di navigazione e costano di più.
Se partire dal punto più settentrionale dell’isola, Capo Skinari, – come abbiamo fatto noi – il giro in barca dura un paio di ore, costa 25€ ed è abbinato alla visita delle Blue Caves. Insomma, una accoppiata interessante (a Navagio non si può, ma alle Blue Caves potrete fare il bagno in un mare cristallino e verde smeraldo)!
Sia che partiate da Capo Skinari, Porto Vromi o un’altra località, la barca vi porterà in prossimità della Spiaggia del relitto, ma senza la possibilità di scendere o anche solo fare il bagno. Insomma, si guarda e si fanno foto, nient’altro.
Con una barca privata
Infine, c’è anche una terza possibilità: raggiungere la spiaggia con una barca privata, che potete noleggiare tranquillamente in qualsiasi porto di Zante, con o senza conducente. Trovate dappertutto la possibilità di prenotare tour privati anche personalizzati che vi permettono di fare tutte fermate che volete.
Ovviamente, se decidete di noleggiare una barca senza conducente, dovete farlo se e solo se avete esperienza (anche se non è richiesta la patene nautica). A maggior ragione visto che sul lato occidentale di Zante è mare aperto, quindi più soggetto a correnti e moti ondosi. I prezzi si aggirano sui 200€ al giorno (prezzi luglio 2025).
Quale prospettiva è migliore?


Meglio la vista dall’alto o dal mare? Mah, devo dire che inizialmente volevo accontentarmi di vedere Navagio dall’alto, la gita in barca mi sembrava superflua. Invece, capitando a Capo Skinari il primo giorno di esplorazione dell’isola, la doppia possibilità di vedere le Blue Caves e anche Navagio con la gita in barca mi è sembrata allettante. La gita in barca è stata una bellissima esperienza.
In effetti mi sono dovuta ricredere: l’avvicinamento al relitto dal mare e il fatto di trovarsi in mezzo a quelle acque così turchesi, proprio di fronte al relitto, è stato emozionante. Anche la navigazione per arrivare alla spiaggia è stata interessante: si ha infatti la possibilità di ammirare un tratto di costa particolarmente selvaggio che sarebbe altrimenti impossibile vedere.
In definitiva, vi suggerisco di provare entrambe le esperienze: sia la barca sia il punto panoramico. Sono due cose diverse, ma che si completano a vicenda.
Quando visitarla
Meglio fare il giro in barca la mattina o il pomeriggio? E quando andare al viewpoint? Per quanto riguarda il giro in barca vi consiglio di farlo la mattina, se possibile sul presto, così da trovare meno barche possibili davanti alla spiaggia.
Per quanto riguarda invece il viewpoint, se vi trovate a soggiornare nel nord di Zante, soprattutto se siete nelle vicinanze, vi suggerisco di andarci in diversi momenti della giornata: noi ci siamo stati la mattina e una seconda volta prima del tramonto. Ho apprezzato molto entrambi i momenti.
- La mattina la spiaggia è parzialmente in ombra, ma il mare ha sfumature di azzurro più intense e c’è meno gente;
- Il pomeriggio ha un fascino tutto speciale man mano si avvicina il momento del tramonto, ma il viewpoint è decisamente più affollato. Anche nel tardo pomeriggio la spiaggia può comunque essere parzialmente in ombra per via delle falesie che proiettano il loro alto profilo.
In definitiva: se andate a Zante, non perdetevi Navagio e gustatevela da più prospettive perché è davvero speciale. Se potete, però, provate l’esperienza della barca perché l’isola dà il meglio di sé se vista dal mare.
E voi ci siete già stati? Vorreste andarci o chiedermi altre info che mi sono dimenticata di mettere? Scrivetemi nei commenti!
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Claudia Moreschi 

