




C’è un famoso detto che recita “Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima”. Ecco, come ripeto spesso, per me vale la variante “Almeno una volta l’anno, vai in un posto in Grecia dove non sei mai stato prima“.
Quest’anno, per la mia consueta vacanza greca, ho scelto di trascorrere una settimana a Zante: com’è andata? Com’è l’isola? Quali sono i posti più interessanti da vedere? Qual è il modo migliore per girarla? Una settimana è sufficiente? Vi svelo tutto qui sotto!
Zante: le cose da sapere prima di partire

Prima di raccontarvi in dettaglio le cose da fare e vedere sull’isola, è bene cominciare dalle basi per un’infarinatura generale: dove si trova Zante? Come la si raggiunge dall’Italia? Quanto è grande? Quanti giorni servono per vederla bene?
Dove si trova Zante
Zante — anche detta Zacinto (Zakynthos in inglese) dal suo nome greco Ζάκυνθος — è la più meridionale delle Isole Ionie, un arcipelago che comprende sette isole maggiori e che si affaccia sul Mar Ionio. A poca distanza si trova l’isola di Cefalonia (raggiungibile in circa tre ore di traghetto) e la costa del Peloponneso (il porto più vicino è quello di Kyllini, a 1h e 15 minuti di traghetto).
Siamo quindi nella Grecia settentrionale, poco più a sud delle coste della Calabria. Dimenticatevi però il classico Meltemi che spazza le coste del Mar Egeo o il paesaggio brullo e arido delle Cicladi (ma anche le tipiche casette bianche sul mare). Ammantate di macchia mediterranea e profumati boschi di pini marittimi, le Ionie sono decisamente più verdi e lontane dal solito cliquè di isola greca… ma non per questo meno interessanti!
Come arrivare
Data la vicinanza con l’Italia, raggiungere Zante è facile: ci sono collegamenti aerei diretti dall’aeroporto di Bergamo (con Ryanair), Milano-Malpensa (EasyJet ), Verona (Volotea e Aegean), Venezia (Volotea e Aegean), Napoli (Volotea, EasyJet e Aegean), Roma (Ryanair e Wizz Air), Bari (Volotea e Aegean), Palermo (Volotea e Aegean).
I voli aerei per Zante sono in genere disponibili dalla tarda primavera fino agli inizi dell’autunno, di solito da maggio a ottobre.
Se volete avere un’idea dei voli per Zante potete dare un’occhiata qui:
Se invece preferite raggiungere le isole Ionie via mare, magari con la vostra auto al seguito, potete imbarcarvi da un porto italiano (Ancona, Venezia, Bari, Brindisi) e prendere un traghetto per Patrasso, nella Grecia continentale, e da lì proseguire via terra fino a Kyllini, da dove partono i traghetti per Zante (tempi di percorrenza di circa 1h e 15 minuti).
Quando andare
Trattandosi di un’isola mediterranea, con un clima piacevolmente mite per buona parte dell’anno, è possibile visitare l’isola di Zante tra la tarda primavera (fine aprile/maggio) e i primi mesi autunnali (settembre/ottobre). Se volete fare vita da spiaggia ovviamente il periodo da giugno a settembre è quello più indicato.
- Maggio e giugno sono i mesi meno affollati, l’acqua del mare è però ancora piuttosto fredda;
- Luglio e agosto corrispondono al periodo di alta stagione: ci sono le temperature più calde, ma anche spiagge affollate e l’afflusso maggiore di turisti, oltre ai prezzi più alti;
- Settembre e ottobre: i flussi di turisti sono inferiori e l’acqua del mare ancora balneabile, ma è possibile una maggiore nuvolosità rispetto ai mesi estivi.
Quanti giorni stare
L’isola è abbastanza piccola: la sua superficie è di soli 405 km2 (circa 40 km in lunghezza e 20 km in larghezza). Per capirci, è quasi il doppio dell’isola d’Elba, ma solo 1/60 della Sicilia. Per spostarsi tra i due estremi dell’isola, dal punto più meridionale a quello più settentrionale o viceversa, ci vuole al massimo un’ora e mezza d’auto.
Ecco che allora una settimana a Zante è un tempo di permanenza perfetto: sette giorni sono più che sufficienti per esplorarla in lungo e largo, godendosi le spiagge e i punti panoramici e storici, senza tralasciare nulla di importante. Noi, che non siamo stanziali, l’abbiamo percorsa senza problemi per intero, da nord a sud.
Come spostarsi sull’isola
Tutto dipende dal tipo di vacanza che volete fare: se siete tipi stanziali potete benissimo scegliere la zona che più vi interessa e poi spostarvi con lo scooter, il quad o il taxi. Se invece volete girare l’isola in lungo e in largo senza tralasciare nulla, la cosa migliore è noleggiare un’auto. Noi come sempre ci siamo affidati al noleggio di Discovercars e ci siamo trovati ottimamente.
Un’utilitaria va più che bene e, anzi, è la soluzione che vi consiglio: con un’auto piccolina potete percorrere senza problemi anche le strade strette (che si incontrano spesso nei piccoli centri abitati), siete agevolati con il parcheggio (che non sembra abbonda) e potrete usufruire della soluzione più economica. Un mezzo 4×4 non è necessario, perché non ci sono sterrati impegnativi (come invece a Karpathos). Non ci sono autostrade o superstrade, ma molte curve e parecchie pendenze. Anche se i chilometri sulla carta sono pochi, in realtà si deve mettere in conto più di quello che sembra per spostarsi da un punto all’altro dell’isola.
Molti ragazzi noleggiano un quad: sicuramente è un mezzo di trasporto molto divertente (noi ci eravamo divertiti un sacco con il quad sull’isola di Santa Maria!), ma meno stabile e meno veloce di un’auto, oltre che più caro. In compenso, però, potete noleggiare un quad in qualsiasi centro turistico dell’isola.
Un altro mezzo che è possibile noleggiare a Zante è la barca: ovunque sull’isola troverete la possibilità di affittarne una. Per noleggiare una barca senza conducente non serve la patente nautica, il prezzo è di circa 180-200€ al giorno. (Ovviamente, se non avete mai guidato una barca in vita vostra, meglio affidarsi a una uscita in barca organizzata).
Se avete bisogno di ulteriori informazioni sul noleggio auto potete leggere qui.
Cosa fare e vedere a Zante
Ma quindi cosa c’è da fare e vedere in una settimana a Zante? Ecco adesso i miei consigli, suddivisi per comodità tra parte settentrionale e meridionale dell’isola.
Nord di Zante
Navagio Beach Viewpoint

Senza ombra di dubbio è il posto più iconico (e più fotografato) dell’isola, nonché una delle spiagge più scenografiche e note di tutto il Mediterraneo. La “spiaggia del relitto” è famosa per ospitare lo scheletro della nave da carico Panagiotis, arenatasi qui il 1º ottobre 1980.
La spiaggia non è raggiungibile a piedi, ci si può avvicinare in barca, ma dal 2023 c’è il divieto di scendere a riva per il rischio di frane e cadute di sassi.
Può essere ammirata in due modi:
- Dall’alto del Navagio Beach Viewpoint, proprio sopra la spiaggia: qui c’è un terrazzino a strapiombo sulla scogliera e poco oltre, verso nord, percorrendo un percorso pedonale, si raggiunge un secondo punto panoramico (le foto migliori le fate da qui ma occhio perché è molto pericoloso!);
- Partecipando a una escursione guidata in barca: i tour partono da diverse zone dell’isola, tra cui Porto Vromi e Capo Skinari; le barche si avvicinano molto alla spiaggia, ma non è possibile scendere a riva o fare il bagno. La prospettiva è favolosa dall’alto, ma anche dal mare è molto particolare!
Ovviamente Navagio Beach è il posto numero 1 che proprio non potete mancare! Noi eravamo alloggiati poco distante quindi ne abbiamo approfittato per visitarla sia la mattina sia la sera: non saprei dirvi cosa sia meglio; ogni momento della giornata ha il suo perché.
Intanto che siete in zona fate un salto anche al monastero di Agios Georgios Krimnon, che si trova a poca distanza (dove potete comprare olio, miele, tisane, capperi, etc. tutto prodotto dai monaci), al Monastero di Anafonitria, uno dei pochi edifici sopravvissuti al terribile terremoto del 1953, e alla Torre Veneziana, che risale al 1664. Se avete fame, fermatevi alla Taverna Anastasia (a 4 km dal viewpoint): si mangia proprio bene!
Vuoi saperne di più su Navagio Beach? Ne ho scritto qui:
Capo Skinari e le Blue Caves

Capo Skinari è il punto più a nord dell’isola, che si protende quasi a toccare la vicina isola di Cefalonia. Qui si trovano i resti dell’antico faro, il faro nuovo (non accessibile), un pittoresco mulino a vento che ospita un bar-ristorante (piuttosto caro), ma soprattutto le splendide Blue Caves.
Le Blue Caves sono un complesso di grotte marine, visitabili solo dal mare, incastonate in un mare verde smeraldo davvero spettacolare. Da Capo Skinari partono le gite in barca sia per le grotte sia per Navagio Beach:
- 15€ per la sola visita alle Blue Caves con sosta per fare il bagno (circa 30 minuti);
- 25€ per la visita a Navagio Beach via mare + visita alle Blue Caves con possibilità di fare il bagno (circa due ore).
Agios Nikolaos

Visto su Google Maps si potrebbe pensare che si tratti di un affascinante borgo di pescatori, ma in realtà è poco più di un porto turistico affollato di barche che fanno la spola da e per le Blue Caves.
Perché ve ne parlo allora? Perché è un comodo punto di partenza per le escursioni in barca, ma anche per una pausa pranzo con vista mare dato che che ospita diversi ristoranti (noi abbiamo mangiato bene alla Taverna Porto).
Poco più a sud del porto c’è la piccola spiaggia di Madrakia: è vicina al porto, ma il mare è comunque molto bello. La zona è inoltre un’ottima scelta per chi vuole un posto tranquillo e lontano dai centri abitati dove soggiornare.
Le spiagge del nord


In questa zona di Zante si trovano quelle che sono le spiagge più belle di tutta l’isola: prime fra tutte Makris Gialos Beach, Xigia Sulfur Beach, Wolf Rocks Beach e Xigia Pelagaki Beach (la mia preferita).
Se amate le spiagge selvagge, vi consiglio di fare una tappa di qualche ora anche a Climati beach e nella piccola caletta di Kremidi beach (da Kremidi potete arrivare a nuoto alla vicina Vathi Lagadi beach). Entrambe non sono attrezzate e non c’è bar o ristorante. Un bagno qui vale assolutamente la pena: l’acqua è splendida!
Una nota sulle spiagge del nord di Zante: sono spiagge di ciottoli bianchi con un mare ovunque bellissimo, ma meglio avere con sé le scarpette da scoglio per entrare in acqua più agevolmente. Portate anche la maschera da snorkeling, mi raccomando!
Porto Vromi

Incastonata nella frastagliata e impervia costa occidentale dell’isola, Porto Vromi è una località particolarissima: una suggestiva insenatura si insinua tra la terra e il mare scolpendo una sorta di fiordo. La spiaggia è piccola, di ciottoli, sia libera sia attrezzata, e il mare di un colore stupendo (anche se l’acqua è abbastanza fredda).
Porto Vromi è però soprattutto un’altra cosa: è il principale punto di partenza delle escursioni in barca alla spiaggia di Navagio. Non serve prenotare: vi basta arrivare a Porto Vromi e dirigervi al punto di imbarco sul porto. Il parcheggio è gratuito, non ci sono ristoranti, ma solo un chiosco che vende bevande, toast, hot-dog e poco altro.
Sud di Zante
Castello veneziano di Bóchali


Andando da nord verso sud, vale la pena visitare Bochali, un paese alle porte di Zante Città, che ospita i resti di un castello veneziano risalente alla metà del XVII secolo. Del castello restano solo ruderi, ma le mura (che ricordano molto quelle della mia Bergamo) sono ancora ben conservate.
Il biglietto di ingresso al castello costa 5€ (non andateci però di martedì perché è giorno di chiusura). Anche se non avete intenzione di visitare il castello, vale la pena salire a Bochali anche solo per ammirare il panorama su Zante Città e sulla costa meridionale.
Zante Città

Zákynthos Town è il capoluogo e principale centro abitato dell’isola. Non è una città particolarmente attraente – tranne che per gli edifici vagamente in stile veneziano – ma se siete di passaggio o se siete in attesa del traghetto, potreste fermarvi un paio di ore per:
- Visitare la Casa-Museo di Ugo Foscolo (nato sull’isola nel 1778);
- Passeggiare sul lungomare dalla bella Piazza Salomone (con la chiesetta di Agios Nikolaos di Molos) alla Chiesa Madre di San Dionisio, a sud, con il campanile in stile veneziano;
Spiaggia di Gerakas

Lunga e sabbiosa, protetta da una baia naturale dove vengono a depositare le uova le tartarughe Caretta-Caretta, Gerakas è senza dubbio la spiaggia più bella a sud di Zante. L’acqua degrada dolcemente ed è l’ideale per le famiglie con i bambini. È anche molto tranquilla perché non ci sono sport acquatici e nel braccio di mare di fronte è interdetta la navigazione delle barche.
La spiaggia è in parte attrezzata, ma in larga misura libera: è però disponibile solo una striscia di sabbia a ridosso del bagnasciuga, il resto è riservato alla cova delle tartarughe. La spiaggia è accessibile solo dalle 7 della mattina alle 8 di sera. Se volete sapere di più sulle tartarughe e sulle attività di salvaguardia in atto sull’isola, potete visitare liberamente il Zakynthos Sea Turtle Rescue & Information Center, a pochi passi dal parcheggio (anch’esso gratuito).
Non ci sono bar o ristoranti in spiaggia. Ci sono però un paio di taverne nei pressi del parcheggio (noi abbiamo mangiato molto bene alla Taverna Nikos).
Agios Nikolaos Beach

Sull’isola ci sono due Agios Nikolaos: c’è quella a nord, di cui vi parlato poco sopra, ma c’è anche una Agios Nikolaos sempre sul mare, ma sulla punta meridionale, poco oltre la frequentata Banana Beach.
La spiaggia accontenta tutti: gli amanti dei servizi e delle comodità (ci sono zone attrezzate con ristoranti, ombrelloni a lettini su tutta la baia), ma anche gli amanti della libertà (spingetevi in fondo alla spiaggia sulla destra per avere maggiore tranquillità). Si praticano anche sport acquatici.
Caratteristica e pittoresca è la Chiesa di Agios Nikolaos. Piccola e di un bianco abbagliante, si erge sul promontorio pochi metri al di sopra della spiaggia.
Monastero di Panagia Skopiotissa


Posta sulla sommità dell’isola, a vegliare sulla costa sud-orientale, Skopos è il monte più alto di Zante (492m di altitudine). Ospita il monastero di Panagia Skopiotissa, considerata la chiesa più antica dell’isola, che custodisce al suo interno l’icona della Vergine Maria di Skopiotissa proveniente da Istanbul. Dalla cima la vista regala ampie viste sulla città di Zante, ma soprattutto una splendida vista sul mare.
Ci si può arrivare a piedi percorrendo la strada sterrata (se volete cimentarvi, fatelo la mattina presto quando fa meno caldo!), ma anche in auto senza grossi problemi (basta solo prestare attenzione, andare piano e suonare prima delle curve).
Un’unica avvertenza: non affidatevi alle indicazioni di Google Maps ma seguite i cartelli posti lungo il tragitto e ripercorrete la stessa strada a scendere (c’è un’altra strada che può trarre in inganno che però è molto sconnessa).
Cameo Island

Cameo Island è un piccolo scenografico isolotto collegato alla terraferma da un ponte pedonale in legno, situato a sud, non lontano dalla quella bolgia chiamata Laganas. Il passaggio sul ponte è gratuito; se però volete accedere alla spiaggia sul lato opposto dell’isolotto, dovete pagare un biglietto di ingresso di 5€ a persona, al giorno.
La spiaggia è molto piccola, quindi se volete godervela in santa pace dovete andarci la mattina presto quando non c’è ancora ressa. Potete comunque ammirarla anche partecipando alle escursioni in barca per vedere le tartarughe che si organizzano in questa zona dell’isola.
Isola di Marathonisi (Turtle Island)


Marathonisi è una piccola isola disabitata al largo della baia sud-occidentale, non lontano dal porto di Keri. La si può visitare arrivandoci con una barca a noleggio oppure partecipando a una delle tante escursioni in barca disponibili in questa parte dell’isola.
Noi siamo partiti dal porto di Keri: l’escursione dura 3 ore e ha un costo di 25€ a persona. La barca porta a vedere Cameo Island, quindi attracca a Marathonisi, dove ci si ferma un’ora in spiaggia, quindi si arriva al cospetto delle Marathonisi Caves per poi proseguire verso Capo Marathia e le Keri Caves, dove si fa il bagno in un mare favoloso.
Se fate l’escursione dal paese di Keri, o se passate da queste parti, vi consiglio di non perdere la Spiaggia di Marathias, tranquilla, rilassante e con un mare cristallino.
Porto Limnionas e Porto Roxa

Se dopo aver visitato Porto Vromi a nord sentite nostalgia di fiordi, potete dirigervi verso sud-ovest dell’isola per vederne altri. Qui si trovano le due località di Porto Limnionas e Porto Roxa. (Dei due ho preferito di gran lunga la prima).
Porto Limnionas sorge alla base di un fiordo roccioso fatto di scogli, grotte e un mare meraviglioso che fa venire subito voglia di buttarsi tra le sue acque. Non c’è una spiaggia vera e propria: se volete fare il bagno qui dovrete stendere il vostro asciugamano sugli scogli, o, in alternativa, prendere lettino e ombrellone presso la Porto Limnionas Tavern, qualche metro più su rispetto all’accesso al mare.
A soli due chilometri in direzione sud trovate Porto Roxa Beach. Anche qui c’è un fiordo (ma meno pronunciato di quelli di Vromi o Limnionas), con un paio di taverne/bar con lido attrezzato sugli scogli. Attenzione: se volete parcheggiare, dovete farlo in una delle taverne/beach club presenti (e cdi conseguenza consumare).
I faraglioni di Myzithres

L’ho lasciato per ultimo, ma non perché non valga la pena menzionarlo, anzi! L’ho messo in fondo proprio per chiudere in bellezza la mia carrellata sui posti più interessanti da vedere a Zante.
Myzithres è famoso per i suoi stupendi faraglioni tra le scogliere di arenaria, altro posto immancabile sull’isola, secondo per fama a Navagio Beach. Anche qui non c’è una spiaggia accessibile dall’altro, ma ci si deve limitare a contemplare il panorama (pazzesco) dall’alto.
Prestando però particolare attenzione: il punto più panoramico (basta seguire il sentiero che si stacca sulla sinistra dopo il bar) non è protetto da parapetti ed è molto esposto. La maggior parte dei turisti lo visita al tramonto, magari per bere qualcosa al bar ospitato sulla terrazza o per cenare al rinomato (e panoramicissimo) Keri Lighthouse Restaurant.
C’è però anche un’altra possibilità: proseguire di altri 400 metri fin dove finisce la strada e dove sorge lo Ionian Sunset Cafe. Poco più di un chiosco, molto spartano, si prende da bere o qualche snack da sgranocchiare alla cassa all’ingresso e quindi ci si siede sulle panche o sulle rocce fronte-tramonto, accanto a un pascolo di capre.
Una soluzione spartana e “rustica” ma che a me è piaciuta moltissimo: tramonto, birretta fresca, caprette… what else? 😂
Dove dormire e mangiare a Zante
Viste le dimensioni contenute dell’isola, va benissimo anche scegliere di soggiornare in un unico posto per tutta la durata della vostra permanenza. Magari puntando su una zona abbastanza centrale per raggiungere con comodità le spiagge e i punti più interessanti di Zante.
Se cercate poca gente, la zona più indicata può essere la costa centro-orientale a nord di Zante Città (Alykes a parte, è tutto molto tranquillo). Più movimentata e turistica è invece la zona di Argassi, a sud di Zante. Se invece volete il massimo della vita notturna, dovete puntare su Laganas, meta prediletta di ragazzi da mezza Europa. Volete respirare pace e serenità in mezzo alla natura? Potete fare come noi e scegliere il villaggio di Keri, base comoda per esplorare il sud ma un po’ defilata rispetto al resto dell’isola.
Noi abbiamo suddiviso la nostra settimana a Zante in due diverse parti dell’isola:
- Amoudi: un paesello tranquillo ma dotato di ogni tipo di servizio 15 km a nord di Zante città, molto comodo per raggiungere le spiagge del nord. Abbiamo soggiornato presso Isavella Studios, un complesso con comodi monolocali tipici greci con bagno privato, angolo cottura e terrazzo vista mare dal rapporto qualità-prezzo davvero ottimo (c’era anche la possibilità di usare ombrelloni e giochi da spiaggia messi a disposizione dalla struttura). Se passate da Amoudi, vi consiglio due posti fantastici per cena: la succulenta Ovelix Grill House, in centro al paese (fanno anche asporti), e il Menteni beach bar & restaurant Zakynthos, in una via defilata fronte-mare dove si mangia molto bene a un prezzo più che onesto e dove si può anche andare a fare vita da spiaggia;
- Keri: le ultime tre notti della nostra vacanza le abbiamo trascorse nell’estremità sud-occidentale di Zante, nel paesello di Keri. Abbiamo optato per Revera Traditional Stone Villas, Apartments & Studios, un posto stupendo sulle colline immerso nella natura poco distante dal Myzithres Viewpoint, con piscina, studios fuori dall’ordinario davvero curati (oppure ville private) e una pace straordinaria; qui la mia menzione godereccia va alla Sunset Taverna Keri, che oltre alla splendida vista tramonto offre un’ottima cucina tradizionale greca.
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Claudia Moreschi 
