




Ami la tenda, la natura e i viaggi in libertà, senza troppi fronzoli? Ecco, allora la pensi esattamente come me! Se stai pensando a un viaggio in Corsica in tenda hai pensato bene: la quarta isola del Mediterraneo (dopo Sicilia, Sardegna e Cipro) pullula di campeggi – spartani ma anche attrezzati -, aree naturalistiche e spiagge totalmente libere.
Non sai da che parte cominciare con l’organizzazione della tua vacanza in Corsica in tenda? Qui ti racconto l’itinerario che abbiamo seguito noi in undici giorni e ti do un po’ di spunti utili!
Prima qualche dovuta premessa però.
Il campeggio libero è possibile in Corsica?
Prima che ti venga in mente di pianificare un viaggio in Corsica in tenda con l’idea di non sganciare un euro per dormire, beh, ti metto subito in guardia: in Corsica il campeggio libero è vietato (a differenza ad esempio del campeggio libero in Scandinavia). Ciò significa che non potrai piantare liberamente la tenda in spiaggia, in montagna o in una zona appartata (anche se molto appartata). Ma ci sono delle eccezioni.
Le sanzioni per chi pratica campeggio libero in aree non autorizzate sono particolarmente severe. Le multe possono variare da 68 a 1.500 euro, in base alla gravità della violazione e all’impatto ambientale causato. I controlli vengono effettuati regolarmente dalle autorità competenti e dal Corpo Forestale Nazionale (che ho visto in giro più di una volta), con una frequenza maggiore nei mesi estivi.
Le uniche zone in cui è consentito il bivacco (leggi: piantare la tenda dopo il tramonto e smontarla subito dopo l’alba) sono le aree montuose al di sopra dei 1.000 metri di quota. Se si tratta però di parchi e aree naturalistiche è bene verificare i relativi regolamenti, perché potrebbe essere vietato. Via libera al bivacco invece nel caso del GR 20, il celebre itinerario escursionistico a lunga percorrenza che attraversa la Corsica da nord a sud: in questo caso ci sono aree di bivacco predisposte lungo tutto il tragitto.
C’è però una buona notizia: i campeggi abbondano in tutta la Corsica e sono molto più economici rispetto ai campeggi italiani (che sono quasi sempre carissimi!).
I campeggi in Corsica


In Corsica i campeggi sono diffusi su tutto il territorio: non farai mai fatica a trovarne uno. Anzi, da quello che ho notato, sembrano esserci più campeggi che hotel! L’unica zona che ha un’offerta un po’ più limitata di campeggi è Cap Corse, l’estrema punta settentrionale.
Le tipologie di campeggi variano parecchio: si va da campeggi spartani, in mezzo alla natura, con qualche servizio basico (bar e servizio colazione/cena) a campeggi più attrezzati, che offrono anche piscina, palestra, intrattenimento, etc. Se vuoi qualche sfizio in più, puoi trovare anche dei glamping.
La cosa bella è che non è prevista la prenotazione per la tenda: ti basta presentarti alla reception del campeggio, registrarti (in genere trattengono un documento di identità fino al check-out) e quindi sei libero di posizionare la tenda dove preferisci e restare quante notti vuoi. Insomma, proprio nulla a che vedere con il nostro viaggio in Namibia, che ha richiesto una accurata pianificazione e prenotazioni con molti mesi di anticipo!
Durante il nostro viaggio in Corsica in tenda, a fine agosto 2025, abbiamo sempre trovato posto in tutti i campeggi. Ovviamente il consiglio è quello di arrivare al campeggio nel pomeriggio o comunque prima di sera (abbiamo trovato alcune reception che chiudevano intorno alle 19:00 o alle 20:00). Quindi ricordati solo di verificare gli orari di apertura in anticipo.
Se trovare un campeggio è la cosa più facile del mondo, il problema è piuttosto quello di scegliere il campeggio dove andare: c’è davvero l’imbarazzo della scelta 😅
Come trovare i campeggi in Corsica

Trovare i campeggi in Corsica è super facile: ti basterà fare una ricerca in Google Maps e li vedrai spuntare come funghi. In alternativa, una app che abbiamo trovato molto utile è Park4night, che non vale solo per la Corsica, ma è utilizzabile in tutto il mondo: trovi molte recensioni scritte dai campeggiatori e informazioni aggiornate sui servizi delle singole strutture.
Durante il nostro periplo dell’intera isola, con andata e ritorno su Bastia (ma dell’itinerario vi parlo in dettaglio più sotto), abbiamo dormito in svariati campeggi, per la precisione in sette diverse strutture, dai più spartani ai più attrezzati.
I prezzi per una piazzola di tenda (tenda piccola, da due persone), con auto al seguito e allacciamento all’elettricità si aggira in media sui 20-30€ a notte in due. Nel prezzo è compreso l’utilizzo dei bagni e delle docce, dei lavelli per lavare i piatti e i panni. Il Wi-Fi può essere a pagamento.
Nei campeggi più grossi e organizzati puoi trovare anche lavanderia, frigoriferi, aree barbecue, minimarket, bar e ristorante, piscina, palestra, animazione e chi più ne ha più ne metta.
Cosa portare in campeggio in Corsica
Se sei abituato al campeggio stanziale non serve che ti stia a spiegare cosa portare e cosa no. Se invece sei alle prime armi con i camping, ti lascio qui una breve lista delle cose che ho trovato particolarmente utili e che non trovi a disposizione nei campeggi in Corsica:
- Filo per stendere i panni senza bisogno di mollette (lo trovi da Decathlon);
- Luci esterne da campeggio a batteria (ne trovi un’ampia scelta da Decathlon, ma non solo);
- Cestello per i piatti/lavello portatile (Decathlon salva sempre).
Se invece non sei proprio MAI andato in tenda, ti consiglio di dare un’occhiata al mio articolo in cui ti racconto cosa portare in tenda in montagna.
Una cosa importante: per l’allaccio alla corrente in Corsica serve una spina ibrida F+E (Schuko) con prolunga (consiglio di almeno 10 metri). Attenzione però alla spina Schuko: quelle vendute in Italia non hanno il foro per la terra (le prese francesi hanno la terra che va verso l’esterno al contrario delle nostre). Puoi comunque comprarla in un supermercato o in negozio di bricolage in Corsica (come abbiamo fatto noi).
Il nostro itinerario di 11 giorni da nord a sud


Siamo partiti con un itinerario di massima, che aveva un obbiettivo preciso: riuscire a fare il periplo dell’isola godendoci il mare e senza passare troppo tempo in macchina. Abbia messo in conto un paio di giorni “cuscinetto” per delle variazioni all’itinerario da fare al momento (come effettivamente abbiamo fatto: una notte in più a Cap Corse e a Bonifacio).
Qui le nostre tappe e i campeggi dove abbiamo dormito:
Bastia: Camping Les Sables Rouges
Arrivando a Bastia con il traghetto della sera abbiamo pensato bene di dormire in zona per poi ripartire la mattina dopo. Abbiamo scelto il camping Les Sables Rouges, che di per sé è abbastanza pessimo, se non fosse che offre un grande vantaggio: dista solo 4km dal porto di Bastia.
Questo campeggio è posizionato sulla spiaggia dell’Arinella e ha un bar e ristorante. Ma: è proprio accanto ai binari del treno, ha bagni vecchiotti e in alta stagione confina con una discoteca che fa musica da mercoledì a domenica fino alle 2 di notte (per fortuna noi ci siamo arrivati di martedì).
Cap corse: Camping Isulottu
Lasciata Bastia, abbiamo risalito tutta la punta di Cap Corse trascorrendo due notti al Camping Isulottu. A differenza del precedente, l’Isulottu è davvero appagante: ha uno staff molto gentile e si trova in posizione placida e tranquilla tra gli ulivi sulla strada che porta al porto di Centuri. Ha anche un piccolo bar e c’è la possibilità di richiedere la colazione. Questo è stato uno dei nostri campeggi preferiti!
PS: se potete, cercate di fare almeno due notti a Cap Corse! (mi raccomando, non perdetevi Erbalunga, il sentiero dei Doganieri e Centuri).
Ile Rousse: Camping Le Bodri
Scendendo da Cap Corse, abbiamo fatto sosta per una notte dei dintorni della bella cittadina di Île-Rousse (non perdetevi la salita al faro). Abbiamo trascorso una notte al Camping Le Bodri: molto diverso dal precedente, il camping Le Bodri è grande e super attrezzato. Dispone di minimarket, ristorante e pure l’animazione serale (ma solo fino alle 23:00). In cinque minuti a piedi si raggiunge la bella Spiaggia di Bodri e la fermata del trenino che percorre questo tratto di costa.
Cargese: Camping Le Mandriale
Appena prima dell’abitato di Cargese, tra la campagna e il mare (in zona c’è la bella Plage de Chiuni), il Camping Le Mandriale è stata una scelta molto azzeccata: il camping è piccolo, ma moderno e ben attrezzato (ci sono pure i phon nei bagni). Offre la possibilità di fare cena e colazione e, come dice il nome, ha un passato legato alla pastorizia: ancora oggi, a poca distanza dal campeggio, ospita diversi animali quali pecore, capre, bovini e lama. Le piazzole sono molto ben posizionate e spaziose. Peccato esserci fermati una sola notte!
Ajaccio: Camping Le Sud
Superata Ajaccio (che abbiamo saltato a piè pari limitandoci ad attraversarla in macchina), ci siamo fermati una notte nella zona di Pietrosella, vicino alla famosa Plage du Ruppione. Il camping in cui abbiamo trascorso la notte è il Camping Le Sud: comodo perché di strada, con delle belle piazzole ombreggiate e ben posizionate, ma con servizi igienici molto vecchiotti.
Bonifacio: Campement Natura
Ci piacciono i campeggi nella natura, semplici e senza tanti fronzoli. Per questo quando abbiamo letto la descrizione di questo “Campement Natura” pochi chilometri prima di Bonifacio (qui la posizione) abbiamo voluto provarlo. meglio andarci solo se si è rodati con i campeggi spartani, perché questo luogo è ciò che più si avvicina all’idea di campeggio libero.
Ovvero: non c’è corrente elettrica, le docce sono solo ad energia solare (quindi l’acqua calda non è garantita), non c’è acqua corrente ma solo acqua piovana, i bagni sono “compost toilet” e si deve mettere al riparo il cibo perché scorrazzano i maialini selvatici. Vale però sicuramente la pena perché si vive un’esperienza ruspante e insolita.
Bonifacio: Camping des Iles
Nonostante avessimo apprezzato il Campement Natura e le sua belle piazzole nella macchia mediterranea, avevamo l’esigenza di avere la corrente per lavorare la sera quindi per le notti seguenti ci siamo spostati in un campeggio più confortevole.
La nostra scelta è ricaduta sul Camping Des Iles: grande e attrezzato (ha pure minimarket e piscina) è comunque tranquillo e silenzioso. Cosa importante: è in una posizione favolosa, sulla baia di Piantarella, ed è l’ideale per esplorare le meravigliose spiagge nei dintorni di Bonifacio. Qui ci siamo fermati per tre notti e ci siamo trovati molto bene.
Porto Vecchio: Camping à la Ferme U Paradisu
Lasciata a malincuore Bonifacio, abbiamo cominciato la nostra risalita della costa orientale spostandoci verso la zona di Porto Vecchio. Qui abbiamo soggiornato al Camping à la Ferme U Paradisu, un’altra struttura molto particolare nel verde della campagna e a pochi passi dal mare.
Particolare perché prima di essere un campeggio… è un maneggio! Il camping è spartano, piccolino ed essenziale, ma si trova in una bella posizione, non lontano dalla famosa Plage de Carataggio. Anche qui abbiamo trovato uno staff davvero molto cordiale.
Bastia: Camping San Damiano
La nostra idea originaria era quella di fermarci per una notte in campeggio nei dintorni di Corte, ma le spiagge del sud ci hanno conquistato! Ecco che allora abbiamo rinunciato alla notte a Corte per fare una notte in più a sud limitandoci a visitare Corte in giornata (non mancarla perché è davvero molte carina!).
Dovendo ripartire la mattina presto dal porto di Bastia, la nostra idea era tornare al Camping Les Sables Rouges, il più vicino al porto, che però non ci aveva soddisfatto per niente. Essendo una domenica sera avrebbe significato stare in tenda con la musica della discoteca a palla fino alle 2 di notte.
Abbiamo quindi optato per un campeggio più a sud, il Camping San Damiano: il camping più grande (e anche più caro) in cui abbiamo soggiornato, ma che almeno ci ha permesso di passare una notte tranquilla prima del rientro. Che dire? Organizzatissimo, ha tutto ciò di cui si può aver bisogno (c’è pure la palestra) e ricorda quasi più un villaggio turistico che un campeggio.
Ma cosa fare e vedere in Corsica? Quali tappe non mancare? Di questo vi parlerò nel mio prossimo post!

Claudia Moreschi 

