È il mio secondo giorno a Bangkok e mi trovo a girovagare per China Town, con il naso catturato da zaffate di odori indescrivibili, gli occhi catturati da colori vivaci e cibi mai visti prima. A un tratto incrocio lo sguardo: è quello di un occidentale, uno dei pochi turisti che sto incontrando in questo angolo della città.
L’effetto è strano. I miei occhi rimbalzano stupiti su questa figura che si staglia dallo sfondo. Mi viene spontaneo guardarlo una prima e una seconda volta. Risponde allo sguardo, forse anche lui colpito e sorpreso di imbattersi in una turista occidentale qui, tra le bancarelle – profumate e puzzolenti allo stesso tempo – di China Town.
Eppure non mi dovrebbe stupire. O forse sì? E perché resto colpita? Come si spiega la sensazione di sentirsi a casa in viaggio? Come scatta? Si tratta di una cosa naturale?
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