




Non importa se la vostra destinazione sia la Patagonia, il Deserto di Atacama o l’Isola di Pasqua: se siete in procinto di partire per un viaggio in Cile, la vostra porta d’ingresso in questo incredibile paese sarà per forza lei, Santiago del Cile, la capitale del Paese.
Cosa fare e cosa vedere a Santiago del Cile? Quanti giorni fermarsi in città? Come muoversi? Dove mangiare? Dove dormire? Sono qui per raccontarvelo!
Quanti giorni stare a Santiago del Cile
La città di Santiago del Cile è immensa (l’area metropolitana conta circa 7 milioni di abitanti, ovvero oltre il 35% dell’intera popolazione del Paese), ma le sue dimensioni non devono spaventare: le attrazioni più famose sono concentrate nella zona del Centro. Non serve quindi mettere in conto un soggiorno troppo lungo.
Due giorni sono una buona opzione di durata per riprendervi dal lungo volo intercontinentale e cominciare la vostra introduzione al Cile. Per ottimizzare i tempi vi consiglio di prendere un hotel in posizione il più possibile centrale.
Se avete un paio di giorni in più da aggiungere al vostro itinerario, vi consiglio di noleggiare un’auto per visitare anche i dintorni di Santiago del Cile: la costa oceanica con Valparaíso e Isla Negra, la Valle del Colchagua, regione da cui arrivano i migliori vini del paese, e la Valle del Maipo, a ridosso delle mastodontiche Ande.
Cosa vedere a Santiago del Cile in due giorni
Santiago non vanterà le bellezze storiche e architettoniche di una capitale europea o anche solo la quantità di musei di Buenos Aires, ma ha comunque dei posti interessanti da offrire. Alcuni di questi sono davvero molto peculiari e raccontano molto della storia del Cile.
Pronti? Si va (o meglio… vámonos!).
Plaza de Armas


La vostra visita di Santiago del Cile non può non cominciare da qui, in quella che è la piazza principale e fulcro nevralgico di tutta la città.
Perfettamente squadrata e circondata dal verde, tra edifici coloniali che mi mischiano con strutture moderne, la piazza ospita:
- la Catedral Metropolitana de Santiago, ovvero la Cattedrale di San Giacomo (eh sì, per in spagnolo Santiago significa Giacomo), costruita nella seconda metà del ‘700, a ingresso gratuito;
- il Museo Storico Nazionale, aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:30, a ingresso gratuito;
- l’edificio della Posta Centrale, in stile neoclassico;
- la Statua di Pedro de Valdivia, il conquistador spagnolo che fondò la città il 12 febbraio del 1541.
Museo de arte Precolombino


Alla spalle di Plaza de Armas, il Museo Chileno de Arte Precolombino è il museo più famoso di Santiago e sicuramente il posto da non perdere quando si è in visita alla città. Ospitato nel Palacio de la Real Aduana, ospita una preziosa collezione di manufatti e ornamenti di epoca precolombiana. Potete ammirare ornamenti in oro, maschere, sculture, tessuti, opere in metallo e pietra e persino mummie
Incredibile ma vero, anche il Museo Precolombino è a ingresso gratuito (all’ingresso, nel crotile inerno, c’è anche un piacevole cafè).
Palacio de la Moneda

Affacciata su Plaza de la Constitución, La Moneda è il palazzo con la “p” maiuscola in Cile: è infatti la sede del Presidente della Repubblica e del Ministero degli Interni. Originariamente era sede della zecca di stato.
Se siete in zona, provate ad andarci poco prima delle 10:00 della mattina: a giorni alterni si tiene il cambio della guardia (alle 11:00 il sabato). Non si tratta del solito cambio della guardia trito e ritrito: almeno, quando ci siamo stati noi, la banda ha intonato per la maggior parte del tempo canzoni degli Abba (ebbene sì).
La Chascona


Se amate la letteratura e magari Pablo Neruda è tra i vostri autori preferiti (ma anche se non lo è), vi consiglio di fare tappa alla Chascona, una delle sue tre case-museo sparse a Santiago e nei suoi dintorni (la seconda è Isla Negra, sull’oceano, la terza La Sebastiana, a Valparaíso).
Eccentrica e dai colori sgargianti, La Chascona (epiteto scherzoso che significa “spettinata” rivolto a Matilde), fu fatta costruire da Pablo Neruda nel 1953 per Matilde Urrutia (che diventerà poi la sua terza moglie). Oggi è una casa-museo, gestita dalla Fundación Pablo Neruda, traboccante di opere d’arte e oggetti stravaganti appartenuti a Pablo e Matilde. Unica pecca: ahimè non è possibile fare foto negli interni, ma il biglietto comprende l’audioguida in diverse lingue.
Il Museo della Memoria e dei Diritti Umani


Non si trova nel centro storico propriamente detto (ma nel quartiere di Yungay), ma in compenso ci si arriva comodamente prendendo la metro L5 e scendendo alla fermata di Quinta Normal: il Museo della Memoria e dei Diritti Umani rende omaggio alla pagina più triste e dolorosa della storia cilena, ovvero gli anni della dittatura militare di Pinochet (dal ’73 al ’90) e le tristi vicende dei desaparecidos cileni.
Io vi consiglio vivamente di visitarlo (anche qui l’ingresso è gratuito) se volete saperne di più sulla storia cilena. ll museo è strutturato come un grande spazio espositivo su più livelli, con mostre permanenti e temporanee, pieno di manifesti, fotografie, video, registrazioni sonore e testimonianze di quegli anni atroci. Il tutto accompagnato da pannelli descrittivi.
Il mercato centrale

C’è forse qualcuno che non ama visitare i mercati quando si trova a visitare una città? Non credo. Il Mercado Central di Santiago, un mercato coperto che risale al 1872, si trova a pochi minuti a piedi da Plaza de Armas ed è tra i posti migliori dove fermarsi a pranzo (in settimana chiude alle 17:00, nel weekend intorno alle 19:00/20:00).
In un tripudio di pesce e crostacei di ogni genere, vale la pena curiosare (e perché no, anche comprare) tra banchi del pesce e botteghe artigianali, ma la sosta in uno dei suoi ristoranti è d’obbligo (io qui ho assaggiato la ceviche fritta, uno dei piatti più buoni che ho mangiato durante il mio viaggio in Cile).
Cerro San Cristóbal


Se volete ammirare il panorama più grandioso di tutta Santiago, c’è un posto dove andare: il Cerro San Cristóbal, una collina che si eleva 300 metri sopra il centro della città (a quota 880 m s.l.m.). In cima alla collina c’è un piccolo santuario dedicato all’Immacolata Concezione, una cappella e una statua alta 22 metri della Vergine Maria.
Nelle giornate terse dall’alto della cima potrete (smog permettendo) godere di una bellissima visuale su tutta Santiago oltre che di una buona porzione di Cordigliera delle Ande.
Per salire ci sono tre opzioni:
- a piedi lungo un sentiero lastricato che sale a tornanti (calcolate circa un’ora/un’ora e mezza di salita);
- prendere la funicolare panoramica dalla stazione in Plaza Caupolicán, a 400 metri dalla Chascona; aspettatevi una lunga coda, soprattutto nei weekend (potete acquistare i biglietti online qui);
- con il Teleférico Morro San Cristóbal che si trova poco oltre la stazione della funicolare bassa (qui la posizione).
Volete un consiglio in più? Se amate le viste panoramiche, approfittatene per salire sullo Sky Costanera, il belvedere situato al 61° e 62° piano della Gran Torre Santiago, il grattacielo più alto (300 metri) dell’intero Sud America (i biglietti sono acquistabili qui).
Cerro de Santa Lucía


Sempre per restare in tema di colline, è doveroso menzionare anche il Cerro de Santa Lucía, anche se in questo caso si tratta di una collina di tutt’altra natura. Anche se alta solo 69 metri, vale la pena visitarla perché è circondata da un grande parco ed è decorata con monumenti, scalinate e fontane. Seguendo sentieri e gradinate si arriva al punto più alto (la Torre Mirador), luogo perfetto da cui ammirare il tramonto.
Ma c’è di più: questo cerro è un luogo molto significativo perché è stato il primo luogo occupato da Pedro de Valdivia e dalle sue truppe al loro arrivo nella valle del fiume Mapocho (originariamente era chiamato Huelén dagli indigeni Mapuche).
Barrio Bellavista


Situato tra il fiume Mapocho e la collina del San Cristóbal, questo è uno dei quartieri più vivi e frequentati di Santiago. Frequentato per la presenza della Chascona di Neruda, ma anche per la presenza di molti bar e ristoranti, insomma è il posto giusto per chi vuole dedicarsi alla vita notturna.
Se siete in zona fate un salto alla Terrazza Bellavista, che regala belle viste sulla città, e al Patio Bellavista, un cortile intorno al quale si concentrano ristoranti, cocktail bar, pub, enoteche e gelaterie.
Barrio Lastarria e Bellas Artes
Adiacenti l’uno all’altro e separati dal Parque Forestal, questi due quartieri formano praticamente un unico grande distretto culturale e turistico nel centro di Santiago.
Qui si trovano alcuni dei più importanti musei d’arte della città (Museo Nacional de Bellas Artes, Museo de Arte Contemporaneo, Museo de Artes Visuales), ma è anche una zona animata e molto frequentata che pullula di locali e ristoranti di cucina cilena e internazionale.
La zona ospita anche il Centro Gabriela Mistral, dedicato alla grande poetessa cilena (prima donna sudamericana a vincere un Premio Nobel per la letteratura), dove si tengono esposizioni, spettacoli teatrali e concerti.
Barrio París-Londres


Con le sue stradine acciottolate e l’architettura di ispirazione europea (non a caso chiamato Barrio París-Londres), è un quartiere curioso e minuscolo – copre solo due vie – diverso dal resto della città. Incastrato tra Calle Londres e Calle París, si snoda intorno al Chiesa di San Francesco, l’edificio coloniale più antico di Santiago (la sua costruzione iniziò nel 1586).
Si trovano negozi, hotel e un animato mercatino di artigianato nel weekend. L’edificio in Calle Londres al numero 38/40 è stato una prigione e centro di tortura durante il regime di Pinochet.
Cosa vedere nei dintorni di Santiago del Cile
Avete qualche giorno in più da dedicare all’esplorazione di Santiago prima di spostarvi verso la vostra prossima destinazione o prima di rientrare a casa? Io vi consiglio di noleggiare un’auto (il noleggio è davvero economico) e trascorrere un paio di giorni nei dintorni di Santiago.
Questo è quello che abbiamo visitato noi, ma c’è anche altro da fare e vedere (ad esempio l’escursione di trekking fino alla cascata del Salto de Apoquindo o sulla cima del Cerro Conchalì).
Valle del Maipo


A soli 40 km da Santiago si estende una rinomata regione vinicola, nota soprattutto per il Cajón del Maipo, un canyon molto frequentato sia dai locali sia dai turisti.
Risalendo la valle da Santiago si passa dal paese di San José de Maipo fino ad arrivare a Baños Morales (2.200 m), punto finale della strada dove si può ammirare il maestoso vulcano San José (5.856 m), al confine con l’Argentina.
Per chi ha più tempo può approfittare di campeggi, bungalow, sorgenti termali (come le Terme Valle de Colina) e percorsi trekking, tra cui quello verso la Cascada de las Animas.
Valle de Colchagua
Situata a circa 130-160 km a sud di Santiago, è la principale regione vitivinicola del Cile. Si presenta con un paesaggio pianeggiante costellato di vigne e frutteti e il suo centro principale è Santa Cruz, dove ha sede un Museo del Vino di 2.000 m² interamente dedicato alla storia della vitivinicoltura mondiale.
Visitare la zona è consigliabile solo se siete amanti del vino: visitare le cantine locali e fare degustazioni di vino è il vero (e unico) motivo per venire qui.
Isla Negra


A poco più di 100 km da Santiago, sulla costa dell’Oceano Pacifico, si trova Isla Negra, dove nel 1938, Pablo Neruda acquistò una casa in pietra per trasformarla in una residenza eccentrica traboccante di arte e storia.
Oggi è una straordinaria casa-museo ricca di oggetti (purtroppo però non è consentito fare foto) con uno splendido caffè-ristorante vista oceano.
Valparaíso


Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Valparaíso è una città dal fascino decadente abbarbicata su ben 42 colline attraversate da strade strette e ripide.
Il suo cuore storico si sviluppa attorno a Plaza Sotomayor, la piazza principale affacciata sul porto e dominata dal Monumento agli Eroi di Iquique. Per gli amanti della letteratura, il vero motivo per visitarla è La Sebastiana, la terza casa-muso di Neruda arroccata sul Cerro Bellavista.
Come spostarsi a Santiago del Cile e dintorni
L’Aeroporto internazionale Arturo Merino Benitez dista 15 km dal centro città. Per spostarvi da/per l’aeroporto ci sono diverse opzioni (per ora non c’è la metro):
- bus pubblici: le due compagnie principali sono Centropuerto (porta alla fermata della metropolitana Los Héroes) e Turbus (collega con le fermate di Alameda (Estación Central) e Moneda)
- Transvip, un servizio che offre transfer privato o transfer con minivan condiviso
- app di mobilità: le app Didi e Cabify sono facili da utilizzare e ampiamente utilizzabili per gli spostamenti in tutta Santiago (occhio perché il punto di incontro è al livello partenze al piano superiore).
Le app di mobilità sono sicuramente la soluzione migliore per spostarvi con praticità in tempi relativamente brevi (Santiago è una grande città e il traffico può essere un problema in alcune fasce orarie). Per gli spostamenti tra le zone più centrali viene però in soccorso anche la metro: in città ci sono 7 diverse linee.

Se siete abituati a camminare ancora meglio: il centro di Santiago del Cile è abbastanza compatto e spostarvi tra i punti principali della città può essere fatto anche a piedi.
Se noleggiare un’auto per visitare il centro città è del tutto inutile, è invece la soluzione migliore per gli spostamenti fuori Santiago e per visitare le zone fuori città. Su Discovercars potete confrontare tra loro le offerte dei diversi car rental e prenotare l’auto a un prezzo imbattibile: noi abbiamo prenotato una utilitaria Suzuki a soli 45€ per due giorni e mezzo.
Dove dormire a Santiago del Cile
Santiago del Cile è una città grande, grandissima, e gli spostamenti possono richiedere tempo. Per ottimizzare i tempi e per darvi la possibilità di godervela con comodità, la cosa migliore è dormire nei quartieri più centrali: Santiago Centro, Barrio Brasil e Bellavista.
La maggior parte delle attrazioni si trovano infatti concentrate nel Centro, dove troverete anche la maggiore concentrazione di hotel, negozi e ristoranti. Anche il quartiere di Providencia può essere una valida soluzione (si tratta del quartiere più moderno della città oltre che quello considerato più sicuro per i turisti), ma è popolato soprattutto da business hotel e dovrete spostarvi necessariamente con i mezzi per raggiungere il centro.
Qui vi lascio qualche suggerimento su dove dormire (gli alloggi che ho testato personalmente):
- Hostal Boutique MAKTVB BRASIL: una guesthouse ospitata in una casa d’epoca con veranda e giardino (dove è anche possibile fare colazione), ampi spazi condivisi e camere arredate con calore, tutte con bagno privato; si trova al al confine tra il Barrio Brasil e il Centro, basta una decina di minuti a piedi per raggiungere il centro storico;
- Hotel Capital Bellet: un bel business hotel situato a Providencia con reception aperta 24 su 24 (molto comodo per chi arriva con un volo notturno) e una bella vista sulla collina del San Cristóbal; è vicino a due fermate della metro.
Dove mangiare a Santiago del Cile


I posti dove mangiare a Santiago del Cile non si contano e sono molto vari: si va dalle sangucherías (paninoteche tradizionali) ai ristoranti di pesce e parrilladas (che offrono carne alla griglia), fino ai ristoranti di alta gastronomia, peruviani e internazionali, wine-bar e resto-bar che propongono degustazioni di vino da accompagnare con piccole tapas.
Tenete conto che i ristoranti in Cile non sono così economici come in altri paesi del Sud-America. In base a quello a cui siamo abituati noi in Italia, posso dire che uscire a cena a Santiago costa leggermente meno che da noi (almeno rispetto a Bergamo, la mia città).
- La Peluquería Francesa: nel Barrio Yungay di Santiago, oggi è un celebre bar e ristorante, ma quando è nato, nel 1868, era una barberia (sul menù c’è raccontata la storia del locale), di cui ha conservato gli arredi d’epoca e una parte dell’attività storica; propone un’interessante cucina fusion franco-cilena.
- Bocanáriz Vino Bar: nel Barrio Lastarria, è un wine-bar e ristorante pluripremiato. Qui il menù è progettato “al contrario”: ogni piatto della cucina cilena contemporanea è stato creato appositamente dai sommelier per esaltare e mappare le caratteristiche degli oltre 300 vini cileni disponibili (che potete assaggiare con tanti diversi menù-degustazione che comprendono più assaggi).
- Mercado Central: chiude presto quindi è indicato per pranzo, ed è l’apoteosi per gli amanti del pesce: ci sono diversi ristoranti che propongono piatti a base di pesce e crostacei davvero succulenti.

Claudia Moreschi 
