25 maggio 2012

Tutti a Valencia per la "Valencia Week"!

Dal 1 al 10 giugno a Valencia si fa festa alla grande: parte la prima edizione della Valencia Week, dieci giorni all'insegna del divertimento ricchi di eventi per tutti i gusti. Tra questi la Valencia Cuina Oberta Restaurant Week, giunta alla sua sesta edizione, in cui migliori ristoranti della città offrono squisiti menù a soli 20€ a pranzo e a 30€ per la cena. 71 i ristoranti partecipanti: sarà possibile prenotare tramite il sito dell'evento e, solo per gli utenti che dispongono della NUOVA APP Valencia Cuina Oberta per Iphone e Android, con alcune ore di anticipo.
Il 6 giugno, presso il Mercato di Benicalap, si svolgerà l’evento Chef al Mercat in cui il grande chef Bernd Knöller, tedesco trapiantato a Valencia, titolare del famoso ristorante Riff premiato con una stella Michelin,   preparerà menù appetitosi con cibo cucinato al momento.
Il 7 giugno è invece la volta della Summer Shopening Night: tra le 20:00 e le 24:00 tutti i negozi del centro saranno aperti offrendo sconti interessanti, musica dal vivo, dj set, cocktail, degustazioni e personal shopper per una notte di shopping e divertimento.
Dal 7 al 10 giugno si terranno anche i festeggiamenti religiosi in occasione della festività del Corpus Domini. In questi quattro giorni la città vivrà una colorata festa fatta di concerti e rappresentazioni teatrali all'aperto, sfilate di carri trionfali (i "Rocas”), un vivace corteo ricco di musica e colori chiamato Cabalgata del Convite e ceriomine religiose. I festeggiamenti iniziano giovedì 7 con il discorso di apertura e si concludono domenica 10 con la processione solenne.
Durante i dieci giorni della Valencia Week gli alberghi della città offriranno prezzi scontati con soggiorni a partire da 23€ a persona a notte. La Valencia Tourist Card, la tessera turistica per utilizzare mezzi di trasporto, entratre gratis nei musei e avere prezzi ridotti in negozi e ristoranti, sarà acquistabile con un ulteriore sconto del 20%.


10 maggio 2012

Pronti per il primo Art Safari?

Manca poco alla partenza del primo Art Safari con Africa Wild Truck, tour operator specializzato in viaggi nell'Africa australe con base in Malawi.
Che cosa è un Art Safari? Non è un corso di disegno en plein air, o quanto meno non solo. È questo e molto altro. Secondo AWT "Un Art safari aiuta ad imparare a vedere, a notare, anziché guardare e basta. Durante un viaggio riceviamo moltissimi input esterni, particolari che ci colpiscono e che ci attraversano senza quasi esserne completamente coscienti. 
Il semplice vedere diventerà osservare, perché il più piccolo particolare può aprire le porte ad un mondo nuovo, a nuove scoperte. 
Concentreremo la nostra attenzione per riportare su carta (o qualsiasi altro supporto ci capiti a tiro!) le nostre emozioni, le tappe del viaggio, gli occhi dei nostri incontri, i paesaggi infiniti, i villaggi e le città, la vita animale libera e selvaggia, le contraddizioni di queste terre e perché no, i profumi e le idee, sperimentando e incidendone un pezzetto dentro di noi.
"
Il viaggio - o meglio la "spedizione", come Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli di AWT amano definirli -  si snoderà nel sud del Malawi, vicino al confine con il Mozambico, ai piedi del Monte Mulanje, la vetta più alta dell’Africa meridionale (3002 m) dove si trovano una fauna e flora endemiche straordinarie, passando per Mua, dove si trova la più antica missione malawiana e il preziosissimo museo delle maschere del Gule Wamkulu, fino alla Senga Bay National Reserve sul Lago Malawi, il terzo lago più grande d'Africa, con le sue spiagge bianchissime e il suo prezioso ecosistema e infine il Liwonde, il parco nazionale più importante del Malawi, dove abbondano elefanti, coccodrilli, ippopotami.
Per tutta la durata del safari (dieci notti) si soggiornerà in strutture ecosostenibili e stretto contatto con la natura, filosofia di viaggio che contraddistingue da sempre Africa Wild Truck. Il safari sarà "art" grazie alla partecipazione di Monkeyfra, o meglio Francesca Serafini, nata a Milano nel 1987 e diplomata all'Istituto Europeo di Design in "Illustrazione e animazione". Francesca, illustratrice di libri per bambini e di libri di scuola e specializzata in animazioni e fumetti, darà tutte le dritte per apprendere a sfruttare al meglio le tecniche del disegno.



05 maggio 2012

Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia, rifugio dei poeti

Del mio weekend di esplorazione tra le provincie di Padova, Treviso e Venezia un luogo mi ha colpito particolarmente:il piccolo borgo di Asolo, in provincia di Treviso.
Adagiato tra la pianura veneta e le prealpi bellunesi, incastonato tra le colline,tra piazze e palazzi medievali, Asolo è un luogo splendido, non a caso appartenente al Club dei borghi più belli d’Italia.
Abitato fin dall’età del bronzo (X-IX secolo a.C.), crebbe d’importanza soprattutto durante il periodo romano : resti dell’epoca testimoniano che esistevano terme, un acquedotto, un foro e un teatro. Asolo divenne poi sede vescovile e consolidò il suo ruolo strategico con la costruzione della imponente rocca (XII secolo), che divenne simbolo della città. Asolo visse il periodo di massimo splendore sotto il dominio veneziano: nel 1742 ottenne il titolo di città e nel 1750 fu fondata l'Accademia dei Rinnovati che stimolò fortemente la sua crescita culturale.
Il nome Asolo deriva dal latino “asylum”, cioè rifugio, residenza scelta da chi è desideroso di lenire gli affanni e vuole vivere in pace, libero di creare. Il fascino dell’antico borgo ha da sempre attirato infatti numerosi intellettuali, in gran parte stranieri, tra cui il poeta e drammaturgo inglese Robert Browning, lo scrittore Henry James, Giosuè Carducci e Ernest Hemingway (che non hanno di certo bisogno di presentazioni), la scrittrice ed esploratrice britannica Freya Stark e l’attrice teatrale Eleonora Duse. Già Caterina Cornaro (1454-1510), regina di Cipro, costretta ad abdicare a favore di Venezia ricevette in cambio la signoria di Asolo, e qui morì.
Entrando nel borgo dalla porta principale sulla destra si trova Villa Freya, la residenza settecentesca in cui Freya Stark passò buona parte della sua vita nelle pause tra un viaggio e l’altro. L’ampio e romantico giardino dietro la casa, progettato e curato personalmente dalla singora Freya, conserva anche i resti – tuttora visibili - di un teatro romano.
Asolo divenne per Freya Stark fonte inesauribile di ispirazione. Esploratrice e cartografa, era innamorata del Medio Oriente: fu una delle prime donne occidentali a viaggiare in Arabia esplorando zone in cui pochi pochissimi europei, anche uomini, erano stati prima.
In via Canova si trova invece Casa Duse: la celebre attrice teatrale giunse ad Asolo per la prima volta nel 1919, subito se ne innamorò e volle avere una residenza per lei. La Duse soggiornò diverse volte ad Asolo e qui si ritirò, lasciate le scene, a 51 anni, stanca e delusa.
Scriveva la Duse a Marco Praga nell'autunno del 1920 "Perché Asolo è bello e tranquillo, paesetto di merletti e di poesia; perché non è lontano dalla Venezia che adoro, perché vi stanno dei buoni amici che amo; perché è tra il Grappa e il Montello ....Questo sarà l'asilo della mia ultima vecchiaia, e qui desidero di essere seppellita”. Eleonora Duse e Freya Stark sono sepolte nel cimitero di S. Anna.